Dai flussi delle due telecamere 4K a un output 3D affiancato e ritagliato
Un flusso di lavoro hardware pratico per i segnali delle telecamere immersive
Le telecamere immersive spesso generano flussi video separati per l'occhio sinistro e per l'occhio destro. La visualizzazione di questi segnali su un monitor 3D può sembrare semplice, ma in realtà il processo può comportare diverse fasi distinte:
- Ritagliare l'area desiderata da ciascun occhio
- Riposizionamento e ridimensionamento di entrambe le immagini
- Unirli in un unico fotogramma affiancato
- Verifica se il display richiede anche un indicatore di formato 3D
Si tratta di attività correlate, ma non costituiscono la stessa operazione.
Una recente richiesta riguardante un Videocamera Blackmagic URSA Cine Immersive ha fornito un esempio utile di come gestire il flusso di lavoro con GeoBox Serie G900.
Requisiti per la presentazione della domanda
La telecamera immersiva ha generato due segnali video 4K distinti: uno per l'occhio sinistro e uno per l'occhio destro.
Il cliente non voleva visualizzare le immagini per intero. Il sistema doveva invece:
- Estrai l'area centrale da ciascun feed video.
- Disponi le due immagini ritagliate una accanto all’altra.
- Crea un unico output affiancato.
- Invia il segnale combinato a un televisore 3D LG.
Una volta effettuata la necessaria conversione del segnale dalle uscite SDI della telecamera in un formato di ingresso supportato da GeoBox (HDMI o DisplayPort), l'intero flusso di lavoro di elaborazione delle immagini è stato gestito da GeoBox.
Ritaglio del contenuto sia della finestra principale che di quella secondaria
Le immagini dell'occhio sinistro e dell'occhio destro sono state regolate in modo tale che rimanesse visibile solo la porzione centrale desiderata. Le due immagini ritagliate sono state quindi ridimensionate e posizionate tramite le impostazioni PiP per creare la composizione finale “affiancata”.
Il flusso di lavoro che ne è risultato è stato il seguente:
Segnale dell'occhio sinistro → ritaglia l'area centrale
Segnale dell'occhio destro → ritaglia l'area centrale
Due immagini ritagliate → Posizionamento PiP → Visualizzazione affiancata
Ciò ha permesso al sistema di generare l'output richiesto direttamente a livello hardware, senza dover ricorrere a un'applicazione di composizione basata su PC.
La composizione affiancata non è la stessa cosa della segnalazione 3D
Un aspetto importante emerso durante i test è stata la differenza tra creazione di un'immagine affiancata e aggiunta di un indicatore di formato 3D.
In questa applicazione, il televisore 3D LG doveva solo ricevere l'immagine combinata affiancata. Il televisore poteva quindi visualizzarla utilizzando la propria modalità 3D affiancata.
GeoBox ha quindi dovuto limitarsi a eseguire la composizione PiP. Non è stata necessaria alcuna impostazione aggiuntiva di GeoBox 3D.
Questa distinzione è importante perché la presenza di uno schermo 3D non implica automaticamente che il processore video debba generare un flag 3D.
Prima di configurare il sistema, l'integratore dovrebbe innanzitutto stabilire quali siano le effettive esigenze del display a valle:
- Un normale segnale video contenente due immagini affiancate
- E (oppure) un segnale che contenga un indicatore esplicito del formato 3D
Se è richiesto solo il primo punto, è sufficiente la composizione PiP.
Quando è necessario un flag 3D
Alcuni display o dispositivi a valle potrebbero richiedere che il segnale venga identificato esplicitamente come formato 3D.
In tale situazione, la composizione affiancata e la segnalazione 3D devono essere considerate come due fasi di elaborazione distinte; pertanto, saranno necessari due canali di elaborazione.
Il primo processore elabora e combina le immagini dell'occhio sinistro e dell'occhio destro:
Doppio ingresso → ritaglio → composizione PiP → segnale affiancato
Il segnale affiancato così ottenuto viene quindi inviato a un altro canale di elaborazione:
Segnale side-by-side → Impostazioni 3D → Uscita con flag 3D
Quando sono necessari due canali di elaborazione, è possibile eseguire l'operazione sia con G902 che con due unità di G901.
Scegliere il flusso di lavoro corretto
Prima di specificare la configurazione del processore, è necessario rispondere a quattro domande:
- È necessario ritagliare entrambi i segnali oculari?
Se è necessaria solo una parte di ciascuna immagine, sia la finestra principale che quella secondaria devono essere regolate in modo indipendente.
- È sufficiente una foto a confronto?
Molti schermi 3D sono in grado di visualizzare un'immagine convenzionale affiancata e di passare internamente alla modalità di visualizzazione appropriata.
- Il display richiede un indicatore 3D?
In tal caso, è necessaria un'ulteriore fase di elaborazione dopo la creazione dell'immagine affiancata.
- Quali sono i formati effettivi dei segnali?
L'interfaccia di ingresso, la risoluzione, la frequenza dei fotogrammi, il formato cromatico ed eventuali conversioni da SDI a HDMI o DisplayPort devono essere confermati prima di definire le specifiche del sistema.
Un'alternativa deterministica alla composizione basata su software
Questa applicazione mostra come sia possibile implementare un flusso di lavoro relativamente specializzato con telecamere immersive senza dover eseguire la composizione delle immagini su un computer.
GeoBox esegue le operazioni necessarie di estrazione, ridimensionamento, posizionamento e composizione affiancata delle immagini tramite hardware dedicato. Una volta configurato, il processo non dipende dal sistema operativo, dagli aggiornamenti delle applicazioni né da una connessione di rete.
Ciò può rivelarsi particolarmente utile nella visualizzazione medica, nella ricerca, nella formazione e in altri ambiti in cui il percorso del segnale deve rimanere prevedibile e di facile gestione.
Il punto fondamentale non è semplicemente scegliere un processore con due ingressi, ma capire esattamente cosa debba accadere a ciascuna immagine e se la visualizzazione finale richieda solo un'immagine composta o anche un segnale 3D aggiuntivo.
Una volta fatta questa distinzione, l'architettura del sistema risulta molto più chiara.